Un viaggio itinerante nella mente geniale di William Shakespeare

Nel sottosuolo partenopeo della Galleria Borbonica
l’omaggio de “Il Demiurgo” al grande drammaturgo britannico

Venerdì e Sabato 26 e 27 Maggio ore 19.30 e 21
Galleria Borbonica
Via Domenico Morelli, Napoli

 

Un omaggio al genio creativo di William Shakespeare nei meandri del sottosuolo partenopeo della Galleria Borbonica. È una delle idee di maggiore successo de “Il Demiurgo”, ormai una delle compagnie teatrali italiane più apprezzate nella narrazione teatrale nei siti culturali che rivivono ogni volta con nuove storie che raccontano la storia. In questo caso la storia del teatro perché dallo scorso anno, in occasione del quattrocentesimo anniversario della scomparsa del grande drammaturgo britannico (1616 - 2016), “Il Demiurgo” sta portando in giro uno spettacolo inedito tutto dedicato alla vena teatrale di Shakespeare. Si tratta di “SHAK: William Shakespeare e lo Shock della creazione”, uno spettacolo con una struttura comica e leggera, ma una profonda riflessione psicanalitica, che mette in scena tutta la creatività del genio di Shakespeare. Venerdì e sabato 26 e 27 Maggio (ogni giorno con due repliche alle 19.30 e alle 21) SHAK ritorna nel suggestivo scenario della Galleria Borbonica di Napoli (15 euro il costo del biglietto, ingresso da via Domenico Morelli, informazioni e prenotazioni su www.ildemiurgo.it).

“Lo spettacolo - spiega il regista Francescoantonio Nappi -  è concepito come un omaggio al genio di William Shakespeare, ma è anche una riflessione attualissima sul ruolo del teatro, sulla sua potenza espressiva, su quanto incida sulla società e su quanto da essa venga influenzato”. Non è uno spettacolo ancorato fedelmente alla biografia di Shakespeare ed anzi l’intreccio narrativo ruota attorno ad un episodio mai avvenuto nella realtà: un riadattamento, ad anni di distanza, del Riccardo III, ripresentato in forma diversa e destinato a far discutere. Tra dubbi e perplessità Shakespeare, interpretato da Franco Nappi, e i suoi compagni di ventura, gli attori Paul e Larry (messi in scena da Davide Mazzella e Luigi Credendino) cominciano a lavorare a questo nuovo progetto. Da qui parte una storia inedita, raccontata in maniera attuale, agile, divertente e leggera.

“Questo spettacolo un esperimento - spiega Nappi - che diverte tantissimo i cultori di Shakespeare e nel contempo emoziona tutti gli altri spettatori perché la nostra operazione ambiziosa non si esaurisce nel citazionismo fine a se stesso ma porta avanti la nostra idea di un teatro che vive di storie e di emozioni”. Proprio per questo è uno spettacolo ricco di spunti interessanti per appassionati e cultori del teatro: aneddoti, curiosità, stranezze del personaggio, del mestiere, del mondo e del tempo di Shakespeare vengono portati in scena in un avventuroso viaggio nella mente di un genio. E così la messa in scena dello spettacolo diventa un interessante spunto narrativo per discutere, tra il serio e il faceto, di teatro e di vita, per liberare la follia e la creatività degli attori, per rivivere alcune delle scene più note ed amate dell'universo shakespeariano.

La struttura narrativa itinerante si snoda in quest’occasione all’interno della Galleria Borbonica di Napoli: il più affascinante percorso del circuito della Napoli sotterranea, il grande vanto dell'ingegneria civile borbonica. “Questo luogo incredibilmente evocativo dal punto di vista storico ed estetico - evidenzia Francescoantonio Nappi - risulta un elemento essenziale della narrazione, perché come accade negli spettacoli de “Il Demiurgo” o c’è la storia di quei luoghi che prende corpo e viene raccontata oppure è la loro suggestione a diventare parte integrante dello spettacolo e così un luogo come la Galleria Borbonica capace di ricordare e suscitare le emozioni forti della storia ci è sembrato lo scenario ideale di uno spettacolo che punta tutto sulle emozioni della mente e della storia del teatro”
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La magia di Mary Poppins nei luoghi più belli della Campania

Dal Castello di Lauro alla Villa d’Ayala di Valva

Appuntamento inaugurale sabato e domenica 20-21 Maggio
al Castello Lancellotti di Lauro
Dopo il grande successo dello scorso anno di “Romeo e Giulietta” quest’anno il viaggio itinerante dell’estate teatrale de “Il Demiurgo” in giro per i siti culturali più belli della Campania sarà all’insegna di una delle storie più magiche e poetiche mai raccontate (prima dalla letteratura e poi dal cinema): Mary Poppins.

Si parte sabato e domenica 20 e 21 Maggio (con due repliche al giorno alle 18 e alle 21) nello splendido scenario dei giardini del Castello Lancellotti di Lauro, uno dei luoghi più suggestivi ma meno noti della Campania, oggi divenuto, dopo la riapertura al pubblico, una delle Residenze d’epoca più belle del Paese che funziona sia come Museo storico dell’era feudale sia come location di eventi culturali.

“Una cornice mozzafiato, una storia senza tempo, un cast di cantanti, attori e ballerini di altissimo livello”. Così il fondatore de “Il Demiurgo” Francescoantonio Nappi, che dello spettacolo cura anche la regia con Andrea Cioffi, presenta la sua rivisitazione di Mary Poppins che sarà per grandi e bambini “un viaggio onirico, sognato e sognante, all’interno di un cult generazionale, ma soprattutto uno spettacolo allegro, coinvolgente, divertente, da guardare, cantare e ballare al ritmo di supercalifragilistichespiralidoso”.

Proprio l’interattività dei suoi spettacoli che coinvolgono nell’azione scenica il pubblico è del resto uno dei tratti distintivi del grande successo delle narrazioni teatrali de “Il Demiurgo”. “Ricordo ancora l’emozione degli spettatori di Romeo e Giulietta - racconta Nappi - nel danzare in scena nelle stanze nobiliari della Reggia di Caserta o dinnanzi alla maestosità dell’Anfiteatro Campano”. Le stesse emozioni che rivivranno gli spettatori di Mary Poppins in uno dei castelli italiani più belli che fungerà da scenografia dello spettacolo e si tramuterà per due giorni nella Londra descritta da Pamela Lyndon Travers ed eternata da Walt Disney . Come sempre per la politica culturale de “Il Demiurgo” volutamente accessibile a tutti il prezzo del biglietto: 15 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini fino a 12 anni.

La cura dei particolari: dalle musiche alla scenografia

Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Pro Lauro, attiva da oltre trent’anni sul territorio lauretano, dove gestisce le attività culturali e il servizio di visite guidate al Castello Lancellotti, è stato ideato con una cura maniacale dei particolari. Dalle scenografie realizzate da Emilia Esposito, Ignazio Bossone e Filomena Mazzoca nel pieno rispetto della rievocazione storica alle coreografie affidate a due professioniste della danza come Federica Di Benedetto ed Emanuela Urga. Con una particolare attenzione ai costumi curati da “Sofì Animo Vintage” di Nola.

Fiore all’occhiello della versione “Demiurgo” di Mary Poppins, che rappresenta una trasposizione fedele e nel contempo originale della storia della più famosa bambinaia del mondo, sono le musiche in scena. Musiche rigorosamente dal vivo affidate ad Antonio Ferraro accompagnato da Salvatore Sperandeo e Alessandro Manfredi con la collaborazione tecnica di Lino Verdicchio e Ciro Punzo.

Il cast mette insieme alcuni degli attori più apprezzati nelle narrazioni teatrali itineranti de “Il Demiurgo”: la splendida “Giulietta” Roberta Astuti sarà Mary Poppins, “l’indovino Tiresia” Nello Provenzano vestirà i panni di zio Albert, “Ulisse” Franco Nappi sarà l’ammiraglio Boom e “Mercuzio” Andrea Cioffi interpreterà il vagabondo Bert. Peppe Romano e Angela Rosa D’Auria saranno i coniugi Banks, mentre i bambini accuditi dalla tata più desiderata della storia avranno le fattezze di Marina Andeloro (Michael) e Sara Guardascione (Jane). In casa Banks troveranno posto anche Nuvoletta Lucarelli e Daria D’Amore rispettivamente nei ruoli di cameriera e cuoca. Roberto Matteo Giordano, già apprezzatissimo Romeo nel debutto dello scorso anno a Civita di Bagnoregio, darà prova della sua straordinaria versatilità e della dinamicità dello spettacolo cimentandosi in più ruoli: dal simpatico mister Binnacle all’agente Jones fino a Mister Dowes jr.

Dopo l’anteprima al Castello Lancellotti “Mary Poppins” targata Demiurgo inizierà un lungo giro in alcuni dei siti culturali più belli della Campania, che partirà da Luglio dai giardini della Villa d’Ayala di Valva.

Alla scoperta del Castello Lancellotti

Una delle peculiarità della strategia di promozione culturale de “Il Demiurgo” è quella di raccontare attraverso il teatro i siti culturali più belli ma meno noti del Paese. Ed è quello che “Il Demiurgo” ha iniziato a fare ormai quattro anni orsono proprio sul ‘primo sasso’ del Vallo di Lauro, dove ad un passo da Nola, sorge maestoso il Castello Lancellotti, una tra le più belle residenze d'epoca della Campania. Le prime testimonianze sono precedenti l’anno 1000, ma è del 1277 la prima testimonianza concreta dell’esistenza di una dimora feudale.

Oggi è un Museo storico che accoglie migliaia di visitatori l’anno ed una suggestiva location per manifestazioni culturali. Aperto al pubblico da pochi anni il Castello Lancellotti costituisce una realtà dinamica, che concilia la propria vocazione museale con un’intensa attività nell’ambito dell’organizzazione di eventi, utili alla valorizzazione del sito e capaci di dar vita ad un circolo virtuoso che permette di non trascurare un sapiente e costante lavoro di tutela e restauro.

Il castello Lancellotti fu edificato in posizione eminente, su una roccia rivolta a mezzogiorno denominata "primo sasso", dove, probabilmente, vi era già stata una preesistente costruzione in epoca romana. Il primo documento in cui si fa cenno all'esistenza di questo castello risale al 976 dove si parla di “Castel Lauri” che non vuole indicare il castello di Lauro quanto piuttosto il paese, casale di Lauro. Altre testimonianze successive sono state trovate, ma la prima che alluse con chiarezza al castello si legge nei registri della Cancelleria angioina nel repertorio dell’anno 1277, quando a Margherita de Toucy, cugina di Carlo I d'Angiò, fu concessa la custodia del castello di Lauro “pro habiliora mora”.

Diverse le signorie che si sono succedute: i Principi del Principato di Salerno nel periodo longobardo, i Sanseverino Conti di Caserta nel periodo normanno, i del Balzo Conti di Avellino nel periodo svevo-angioino, gli Orsini Conti di Nola nel periodo aragonese ed infine i Pignatelli e i Lancellotti.

Proprio durante la signoria dei Lancellotti il castello venne dato alle fiamme dai repubblicani francesi e lasciato abbandonato fino al 1870 quando il principe don Filippo Massimo Lancellotti avviò i lavori di ricostruzione. Oggi è una delle residenze d’epoca più suggestive e visitate di tutta la Campania.

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