Reggia di Caserta – Aperia

Nella parte settentrionale dello spettacolare Giardino Inglese della Reggia di Caserta – realizzato nel ‘700 dal botanico anglo-tedesco John Andrea Graefer su volere della regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV, secondo i canoni del giardino “di paesaggio” con spazi il più possibile fedeli alla natura e la presenza di finte rovine antiche – si trova una delle sue strutture più affascinanti, ottenuta dall’adattamento dell’ampia vasca di una cisterna fuori uso costruita dall’architetto Luigi Vanvitelli diverso tempo prima dell’arrivo del Graefer. Il serbatoio, situato sulla sommità di una collinetta boscosa, doveva servire nel caso l’Acquedotto Carolino fosse andato fuori uso, ma in realtà non fu mai utilizzato. Con l’avvento dei Francesi sul trono di Napoli, la struttura divenne luogo di allevamento delle api per la produzione di miele, per cui venne detta Aperia. Agli inizi dell’800 sotto il regno di Francesco II di Borbone, fu adibito “ad uso di flora”, vale a dire di serra per la coltivazione di piante arboree. Da allora vi campeggia la statua di Flora o Cerere già realizzata da Tommaso Solari nel 1761 su incarico dello stesso Vanvitelli. Trasformata in giardino a parterre con fiori, lo spazio era un tempo diviso in cinque grandi appezzamenti di terreno, detti scolle, destinati alla coltivazione di alberi a piccolo e grande fusto…

Venue Detail

via Maria Cristina di Savoia

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